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Polo logistico, Conad fa retromarcia: non realizzerà gli uffici all'ex Civ&Civ

Impegno di Conad dopo la richiesta del sindaco e il pressing del Comitato: la modifica consente di ridurre il transito su via Europa. Osservazione del Comune per soluzioni migliorative su accessi e verde

Cambia il progetto di ampliamento del polo logistico Conad in zona Sacca: non verrà costruita una nuova palazzina uffici nell’area ex Civ & Civ, come era nelle previsioni. Rispetto alla prima proposta presentata, dunque, l'accesso del personale avverrà attraverso l’esclusivo utilizzo della strada di nuova realizzazione accanto alla Tangenziale. E per i mezzi Conad potrebbero essere individuati anche percorsi di arrivo e partenza dal polo logistico che non interferiscano con le strade urbane del rione.

Sono le modifiche sulle quali si è impegnata Conad rispondendo alle richieste avanzate nei giorni scorsi dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli con una lettera, dopo aver raccolto spunti e suggerimenti nel dialogo con i residenti della zona, che nelle scorse settimane avevano dato vita a diverse iniziative di protesta attraverso il Comitato contrario all'ampliamento dell'hub per le conseguenze di impatto ambientale che questo comporterà. La retromarcia sulla palazzina dirigenziale consentirà di evitare il transito dei dipendenti attraverso via Europa, che preoccupava i residenti per questioni di viabilità.

La disponibilità all’aggiornamento del progetto, formalizzata con la lettera di risposta di Conad, è stata comunicata dal sindaco Muzzarelli e dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli ai rappresentanti del comitato dei residenti nel corso di un incontro che si è svolto oggi, martedì 18 gennaio.

Nel frattempo, è stata prorogata al 28 gennaio, anche per consentire alla società di procedere con le modifiche al progetto preannunciate, la conclusione della Conferenza dei servizi aperta in novembre dopo la presentazione, nello scorso agosto, da parte di Conad della richiesta di Permesso di costruire in variante all’attuale strumento urbanistico. Terminata la fase delle osservazioni, sarà un’istruttoria tecnica a chiudere la Conferenza dei servizi e il documento sulle controdeduzioni verrà proposto al Consiglio comunale che avrà, quindi, l’ultima parola sul progetto di rigenerazione.

I contenuti della lettera del sindaco sono diventati anche un'osservazione presentata per consentire valutazione di soluzioni migliorative rispetto agli accessi e al verde. Esprimendo apprezzamento per la volontà di Conad di rafforzare il proprio radicamento sul territorio modenese, per la scelta di farsi carico della riqualificazione di un’area produttiva non più in utilizzo e per gli aspetti ecologico-ambientali del progetto, l’Amministrazione infatti ha chiesto, tra l’altro, di prospettare alternative di mobilità veicolare nell’accesso agli uffici per ridurre il transito su viale Europa, da riservare a bici, taxi e mezzi di soccorso.

Accogliendo l’ulteriore richiesta del Comune di riqualificazione di aree verdi, la società unipersonale Imco spa, soggetta alla direzione e coordinamento della società Conad nord ovest, ha comunicato inoltre la disponibilità a completare la riqualificazione del parco Vittime Innocenti di Utoya, situato in via Gerosa, attraverso la realizzazione di una nuova area sgambamento cani, di un’area gioco attrezzata e di nuove piantumazioni, queste ultime anche nell’area dell’attuale zona sgambamento cani che verrà di fatto ridotta per la costruzione della nuova strada. La società ha accolto, inoltre, la richiesta dell’Amministrazione di riqualificazione delle infrastrutture per la mobilità sostenibile esprimendo disponibilità a valutare il ripristino dei percorsi ciclopedonali esistenti, oltre alla realizzazione di stalli per la sosta dei mezzi di mobilità dolce. Saranno possibili anche interventi di desigillazione dell’area attualmente asfaltata.


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